Il sistema di controllo messo in atto dal Fisco mira a tutelare la correttezza fiscale e la trasparenza nelle agevolazioni.
Con l’inizio del nuovo anno, l’Agenzia delle Entrate ha intensificato la sua attività di verifica riguardo all’utilizzo dei bonus casa da parte dei contribuenti italiani. Dopo anni di incentivi fiscali dal Superbonus 110% agli altri bonus edilizi, si avvicina una fase cruciale di controlli mirati a garantire il rispetto delle normative catastali e fiscali connesse a questi interventi.
In particolare, l’attenzione è rivolta al corretto aggiornamento della rendita catastale degli immobili interessati e alla regolarità delle dichiarazioni DOCFA, strumenti fondamentali per la trasparenza e la corretta imposizione fiscale.
L’obiettivo dei controlli dell’Agenzia delle Entrate
Negli ultimi anni il mercato immobiliare italiano ha visto un incremento significativo degli interventi agevolati grazie ai vari bonus messi a disposizione dallo Stato.
Tuttavia, la normativa vigente impone che, quando tali interventi comportano un aumento del valore o della consistenza dell’immobile, sia obbligatorio procedere all’aggiornamento catastale. La mancata presentazione della dichiarazione DOCFA che aggiorna la rendita catastale rappresenta una delle principali anomalie che il Fisco intende ora contrastare.
L’Agenzia delle Entrate ha pianificato l’invio di circa 200mila lettere di compliance nel triennio 2026-2028 rivolte a contribuenti che hanno usufruito del bonus ma non hanno aggiornato correttamente la rendita catastale.

Cosa fare – fingertalks.it
Il controllo non riguarda soltanto i grandi interventi di efficientamento energetico o miglioramento sismico, ma anche i lavori ordinari finanziati tramite ecobonus, bonus facciate o bonus ristrutturazioni che abbiano inciso sul valore immobiliare.
Chi sono i destinatari delle comunicazioni fiscali
Le lettere di compliance vengono indirizzate a proprietari di immobili che mostrano incongruenze tra i lavori effettuati e la rendita catastale rilevata. In particolare, sono oggetto di attenzione:
- Contribuenti che hanno realizzato interventi rilevanti senza aggiornare la rendita catastale;
- Coloro che hanno beneficiato di più tipologie di bonus senza presentare le necessarie pratiche DOCFA;
- Situazioni in cui il valore catastale appare significativamente inferiore rispetto alle agevolazioni godute, segnalando potenziali discrepanze.
Si tratta di un’azione selettiva basata su incroci di dati fiscali e catastali, non di una verifica indiscriminata. Ricevere una comunicazione è dunque un invito a chiarire la propria posizione e, se necessario, regolarizzarla.
Come agire in caso di ricezione di una lettera dell’Agenzia delle Entrate
Il primo passo fondamentale è non ignorare la comunicazione ricevuta. Anche se non si tratta di un atto impositivo, è essenziale rispondere entro i termini indicati. Il contribuente deve:
- Verificare la propria situazione catastale, confrontando la rendita attuale con gli interventi realizzati;
- Valutare se l’aggiornamento tramite dichiarazione DOCFA fosse obbligatorio a seguito dei lavori;
- Procedere, se necessario, alla regolarizzazione tramite la presentazione della pratica mancante e, se possibile, avvalersi del ravvedimento operoso per ridurre le sanzioni.
In caso di mancata regolarizzazione, l’Agenzia delle Entrate potrà avanzare un accertamento formale, attribuire d’ufficio una rendita catastale aggiornata e applicare sanzioni più pesanti, oltre ad interessi e imposte arretrate. Nei casi più gravi potrebbe anche essere eseguito un controllo in loco, con costi ulteriori a carico del contribuente.








