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Queste monete stanno per sparire dall’Europa: sbrigati a spenderle o saranno inutilizzabili

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Una moneta saluta il suo popolo - www.fingertalks.it

Dopo un lungo periodo di convivenza, la moneta nazionale della Bulgaria, il lev bulgaro, scompare definitivamente dalla circolazione a partire dal 1° febbraio 2026.

Questo passaggio segna la fine di un’epoca e l’inizio di una nuova fase per l’economia del Paese, che ha abbracciato ufficialmente l’euro dal 1° gennaio 2026.

La decisione, attesa da anni, porta con sé non solo implicazioni economiche ma anche un forte valore simbolico per i cittadini bulgari.

La fine del lev bulgaro: un simbolo storico e culturale

Il lev bulgaro ha accompagnato generazioni di bulgari per oltre un secolo e mezzo, diventando non solo uno strumento di scambio, ma anche un patrimonio storico e culturale. Introdotto nel 1881 come versione locale del franco francese nell’ambito dell’Unione monetaria latina, il lev ha subito numerose trasformazioni legate ai mutamenti politici ed economici del Paese. Nel corso del XX secolo, la moneta bulgara ha visto la sua storia intrecciarsi con eventi epocali: dalla sostituzione con il marco tedesco durante la Prima guerra mondiale, all’ancoraggio al rublo sovietico nel dopoguerra, fino al ritorno a un sistema più indipendente dopo la caduta del regime comunista.

L’ultimo lev, coniato nel 1999, è stato vincolato con un tasso fisso di cambio pari a 1,95583 lev per ogni euro, un legame stretto che ha anticipato il passaggio definitivo alla moneta unica europea. Questo legame ha però generato anche dibattiti e preoccupazioni tra la popolazione, preoccupata per l’impatto sull’economia nazionale e soprattutto sull’aumento dei prezzi.

L’ingresso della Bulgaria nell’Unione Europea nel 2007 aveva fissato la tabella di marcia per la sostituzione del lev con l’euro già nel 2013, ma problemi di bilancio e deficit hanno costretto a rinviare più volte la data di adesione. Solo dopo anni di preparativi e riforme strutturali il passaggio è diventato realtà a partire dal 2026, con un periodo di doppia circolazione durato un mese.

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Il Lev Bulgaro lascia spazio all’euro – www.fingertalks.it

Durante questo mese di transizione, cittadini e imprese hanno potuto utilizzare sia il lev sia l’euro. Tuttavia, dal 1° febbraio 2026 il lev non è più accettato come mezzo di pagamento e deve essere convertito al più presto nelle banche o nei punti di cambio autorizzati. Il tasso di conversione, stabilito dall’Unione Europea, resterà valido fino al 2 marzo 2026, offrendo un periodo utile per effettuare lo scambio senza perdite economiche.

Con il lev fuori dalla circolazione, la Bulgaria completa il suo allineamento all’Eurozona, sottoponendosi pienamente alle decisioni della Banca centrale europea e alle dinamiche monetarie comunitarie. Sebbene la transizione rappresenti un importante passo verso l’integrazione europea, i bulgari sono chiamati a gestire con attenzione il cambio delle loro riserve in valuta locale.

È fondamentale che chiunque detenga ancora banconote o monete in lev provveda a convertirle prima del termine di validità, per evitare la perdita di valore. Le autorità hanno intensificato la rete di punti di cambio e istituti bancari per agevolare questa operazione, mentre campagne informative sono state lanciate per evitare confusione, soprattutto considerando la somiglianza tra alcune monete in lev ed euro. Il passaggio all’euro rappresenta dunque per la Bulgaria non solo un cambiamento economico fondamentale, ma anche la chiusura di un capitolo storico legato al lev bulgaro, una moneta che ha accompagnato momenti importanti della vita di intere generazioni.

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