Le strategie visive e Immaginario, un alleato per la comprensione anche a scuola

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Io penso per immagini. Non penso col linguaggio. […] Cosa vuol dire pensare per immagini? Letteralmente è il cinema nella testa. […] Quando ero bambina non sapevo che il mio modo di pensare fosse diverso. Pensavo che tutti pensassero per immagini. […] è stato sconvolgente scoprire che il mio modo di pensare era parecchio diverso.” (Temple Grandin, TED Talks, febbraio 2010).

 

L’IRRINUNCIABILE DIRITTO ALLA COMPRENSIONE

Abbiamo imparato, anche grazie alle testimonianze di autistici alto funzionamento come Temple Grandin, che le strategie visive migliorano la qualità della vita della persona con Disturbo delle Spettro Autistico .

Ma utilizzare le carte di immagini per comunicare e sforzarsi di tradurre il linguaggio verbale in un codice visivo non è sempre facile: non è per noi istintivo e naturale. Come raccontano in questo articolo le logopediste delle Studio Parole Tue, da un lato è importante facilitare questo processo con tecnologie che permettono di disporre di contenuti visivi in modo veloce e pratico, dall’altro bisogna crederci e fare uno sforzo per utilizzare il più possibile queste immagini a supporto della comunicazione verbale che in questo modo “più facilmente si ferma, si concretizza, si riempie di significato“.

Immaginario ci dà la possibilità di farlo in modo piacevole, contestuale, veloce, personalizzabile. Ci scrive una mamma:

Con Immaginario anche semplici messaggi si sono rivelati chiari…Che meraviglia! Quello che volevo spiegare non si prestava più ad ambigutà ed equivoci. Ci intendevamo. [...] Sta cambiando il mio atteggiamento nei confronti del mio bimbo. [...] Ora, è tutto, magicamente, più semplice. Da un atteggiamento di rinuncia ora spesso mi trovo a pensare” ci provo”.

Grazie, questi feedback spronano anche noi a continuare a crederci e ad innovare.


TUTTI A SCUOLA … ANZI IN MENSA!

Immaginario, è un utile alleato per gestire la comunicazione in un contesto caotico e frenetico come quello scolastico .

Il pasto in mensa, in particolare, è uno dei momenti più delicati per l’ambiente ampio e poco strutturato, la confusione, gli spostamenti, la variabilità dei pasti.

La mamma o la maestra, sanno che preparare Marco a cosa accadrà, visualizzando in agenda i vari passaggi, spesso è sufficiente a fargli affrontare in modo più sereno questo contesto. La maestra potrà, poi, velocemente digitare e “tradurre in immagini” delle regole, per intervenire nei momenti più delicati.

Clicca QUI per scoprire come aiutare Marco in mensa

Posizionati su una nuova giornata e, tenendo premuto, personalizza l’agenda con le attività e le foto dell’ambiente:

  1. la app ha già una categoria “SCUOLA” con tante attività da visualizzare, ma puoi anche creare una nuova carta in “immagini” o direttamente dall’agenda facendo una foto, ad esempio, al “POSTO A TAVOLA” del bambino.
  2. aggiungi i passaggi: IN FILA, PRENDI IL CIBO, SIEDITI AL POSTO, MANGIA, SPARECCHIA … Salva il gruppo di attività: potrai velocemente “caricarlo” nella giornata seguente senza ricrearlo.
  3. crea dei sotto-livelli:  a partire dalla carta “mangiare” si potrà ricreare il menù del giorno con le carte “PENNE AL POMODORO, CARNE …”

Coinvolgi il bambino per incoraggiarlo a mangiare:

  1. con la funzione “scelta” (simbolo “?” nell’angolo della carta) potrai chiedere al bambino se vuole ANCORA o BASTA pasta.
  2. puoi convincere il bambino ad assaggiare almeno 3 forchettate di carote. Visualizzando 3 FORCHETTE e girando la carta dopo ogni forchettata (simbolo triangolo), il bambino avrà chiaro cosa gli sto chiedendo e quando finirà “l’assaggio”.

Nei momenti più delicati, accompagna all’agenda le regole visive, realizzate mediante la sezione “Frasi”

  1. digita “SEDUTO”, la app ti suggerisce l’immagine corrispondente già dalle prime lettere, poi “MANGIARE”, “MELA” oppure crea la frase “IN FILA NON SPINGERE”
  2. salva la frase, la ritroverai anche in “parole mie” in modalità “non modificabile” per non rischiare di cancellare qualcosa nella confusione del momento.
QUALCHE CONSIGLIO IN PIU’: Oltre all’utilizzo di un’agenda visiva sarà utile strutturare adeguatamente gli spazi, in modo da ridurre la confusione e rendere prevedibili i vari passaggi. È utile creare dei turni tra le classi, se i bambini devono alzarsi a prendere le varie portate. È meglio assegnare dei posti fissi ai bambini e attribuire a Marco il posto che più si addice alle sue caratteristiche.

QUANDO ARRIVA LA PAUSA?

I bambini si sa, fanno fatica a mantenere l’attenzione sullo studio … il bambino con autismo, in particolare, ha difficoltà a comprendere le indicazioni verbali dell’insegnante o a concentrarsi sugli esercizi  a scuola, a casa o in terapia, reagendo a volte con gesti d’ansia e nervosismo.

A volte basta … “cercare di ragionare” come il nostro caro alunno e farsi aiutare da strumenti come Immaginario per trovare la soluzione a particolari “comportamenti-problema”: visualizzare le attività, prevedere una pausa, e coinvolgere Lucia nella scelta di un attività “rilassante” la aiuteranno ad accettare le lezioni.

Clicca QUI per scoprire come mantenere l’attenzione di Lucia

In ”agenda” inserisci le attività di studio e i momenti in cui il bambino può “riprendere fiato” e distrarsi:

1. aggiungi in agenda la LEZIONE DI ITALIANO, al cui interno visualizzare e mostrare al bambino, varie attività rappresentate in SCHEDE e poi fotografate. Ricorda di inserire un momento di PAUSA

2. durante la pausa Lucia può scegliere un’attività tra due proposte “ANGOLO MORBIDO” o “LIBRO di FIABE”. Basta un “tap” e l’opzione scelta si inserirà automaticamente in agenda, dandoci la possibilità di salvare o “ripercorrere” le preferenze del bambino in un secondo momento. L’attività di rilassamento gratifica e funge da rinforzo dell’attenzione e la scelta tramite la app motiva maggiormente Lucia ad aspettare pazientemente, svolgendo prima i compiti richiesti.

3. il momento della pausa è finito … è arrivato il momento di riprendere quello che si stava facendo prima. In agenda, gira la carta PAUSA o contrassegnala con la “v” di “fatto” (triangolo) e passiamo alla prossima carta, LETTURA.

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